Pages

TEXTS

SUJETO MOVIL - CONTINUACION

In sintesi, il ritratto antropologico, rielaborato nel nostro caso, produce una critica visuale e politica al processo di criminalizzazione diretta o indiretta dei migranti, e dell’equazione “altro”= criminale né più e né meno come nella rappresentazione dell’homo sacer, per dirla con Giorgio Agamben. Homo sacer nell'Antica Roma era colui che aveva commesso delitto non punibile con la pena di morte, ma il cui omicidio non sarebbe stato perseguito a norma di legge. Oggi per homo sacer si può invece intendere colui o colei nei confronti dei quali si attua scientemente una pratica di esclusione o rimozione dei diritti fondamentali, al punto che la negazione dei diritti di alcuni rappresenterà la negazione dei diritti e del diritto come base fondante della civile convivenza. La rappresentazione dell'altro in quanto criminale/diverso serve quindi da base per la sua metodologica rimozione dagli spazi di cittadinanza.

Insomma, vediamo come la rappresentazione dell’altro come criminale/diverso porta in sé il germe della negazione della centralità del diritto e dei diritti fondamentali come base fondante della cosa pubblica, e come ciò comporti un paradosso. Quello secondo il quale negare i diritti ad alcuni, in nome di un non meglio identificato stato di eccezione, comporta non solo la negazione dei diritti di tali soggetti, ma in ultima analisi la negazione dei diritti in quanto tali, e la negazione stessa della politica.

Per questo, la raffigurazione visuale e simbolica permessa dal ricorso al ritratto antropologico, apre una riflessione sul rapporto tra individui e autorità, tra razzismo e repressione, per aprire uno spazio di elaborazione critica che riscatti la centralità dell’accoglienza, dello scambio reciproco, dei diritti fondamentali.


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 BIRDS OF PASSAGE 
 

Arteknè a Matera -Evento a latere: Birds of passage

15 Maggio, 2009
Nell’ambito di Arteknè, prima Fiera d’arte contemporanea a Matera, si inaugura la mostra birds of passage a cura di Federica La Paglia.
Il progetto, nato dallo studio del territorio lucano considerato nelle sue urgenze socio-politiche, intende affrontare il tema della migrazione, partendo dall’analisi di una realtà che vede la Basilicata come la prima regione italiana per flusso di emigranti a cui, al contempo, si affianca una forte immigrazione. Questo incrocio e confronto tra migranti è il punto di partenza di birds of passage, nome dato in America, negli anni ‘20, agli immigrati dell’Europa del sud.

Nella mostra la migrazione è considerata sotto il profilo del sentire del migrante, delle sue emozioni e ricordi, intendendo così creare un dialogo tra diversi Sud - nello specifico il Sud Italia ed il Sud America - storicamente accomunati da un identico destino di allontanamenti e ritorni.
Gli artisti invitati sono Felipe Aguila (Cile), Marco Baroncelli - Enzo Orlandi (Italia), Donna Conlon (Panama), Inés Fontenla (Argentina), María Rosa Jijón (Ecuador), Mario Opazo (Colombia), Manuela Viera-Gallo (Cile).
Le opere scelte mettono al centro non il fenomeno ma l’uomo, toccando corde emotive e non soltanto intellettuali, sia nel caso di lavori con taglio politico sia in quelli più dichiaratamente poetici.

La volontà di sviluppare una mostra che abbia un’aderenza con il territorio, ha inciso anche nella scelta dello spazio espositivo: birds of passage è allestita a Le Monacelle, ex convento del ‘500 e casa del pellegrino, negli anni ‘90 trasformata anche in ostello, luogo di volti e storie in transito.

Le opere, dislocate nei diversi spazi del convento/hotel, inviteranno il visitatore ad un attraversamento evocativo di spostamenti più profondi.
La mostra gode del patrocinio e sostegno di: Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia
e del patrocino di: Repubblica del Cile - Ambasciata in Italia, Repubblica dell’Ecuador - Ambasciata in Italia.

Le Monacelle, Matera
Inaugurazione: 15 maggio 2009
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::